Napoli, città d’incanto che ha ispirato scrittori ed artisti di tutti i tempi, è probabilmente la città più bella del mondo, situata tra il Vesuvio e i Campi Flegrei, possiede un’inestimabile ricchezza di risorse culturali e monumenti, tanto che il suo centro storico è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Il Capoluogo di provincia campano famoso in tutto, è ricco di monumenti risalenti a epoche diverse, un panorama suggestivo che da anni attrae turisti italiani e stranieri. Tra questi i più famosi sono sicuramente la Basilica di Santa Chiara al cui interno è presente un affresco di Giotto, la fontana del gigante, detta anche dell’Immacolatella, la fontana di Nettuno, situata in via Medina, il conservatorio di San Pietro a Majella situato nel convento dei Celestini, Porta Capuana, la Basilica di San Giorgio Maggiore IV, Piazza Dante è situata nel centro storico di Napoli e tanti altri. Ma la città partenopea è anche culla di eccellenze gastronomiche. Passeggiando per le strade di Napoli è infatti possibile gustare: pizza a portafoglio, frittatine di pasta, cuoppi fritti, sfogliatelle, babà e tanto altro.

Tra le eccellenze gastronomiche e i prodotti della tradizione spicca anche l’antico pomodoro di Napoli, presìdio Slow Food. Si tratta di un pomodoro molto particolare, la cui area di produzione, fertilissima e tradizionalmente a vocazione orticola, comprende la provincia di Napoli (soprattutto l’agro acerrano-nolano e l’agro mariglianese) e, in minima parte, le province di Avellino e di Salerno. Questa varietà di pomodoro comprende 30 ecotipi selezionati afferenti alla tipologia San Marzano, con diverse sfumature di forma, colore e sapore. L’antico pomodoro di Napoli è un ortaggio delicato, dalla buccia sottile e dal sapore che si conserva a lungo, ed è il pomodoro ideale per preparare l’autentica pizza napoletana.

Lasciaci un commento

commenti