La Farina

Differenze ed usi

Il grano tenero (triticum aestivum), grazie all’alto contenuto di glutine e amido, è considerato il più adatto alla panificazione. La farina che se ne ricava, grazie a una ricca mandorla farinosa (endosperma) è molto favorevole a trattenere i gas (anidride carbonica) prodotti dai lieviti. Al contrario del grano tenero, altre tipologie di farina come mais, orzo, avena e riso, sono considerate “deboli”, quindi si rivelano poco elastiche e difficilmente lavorabili in maniera assoluta. Con un adeguato dosaggio in percentuale di frumento si riesce tuttavia a ottenere una vasta tipologia di prodotti, che acquisiscono varie caratteristiche fisiche e organolettiche.

cariosside di grano tenero

Dal Grano tenero in base alla lavorazione, si ricavano differenti tipologie di farine:

  • Tipo “00”
  • Tipo “0”
  • Tipo “1”
  • Tipo “2”
  • Integrale

Può essere macinata a Pietra o con impianti più tecnologici “a Lamine“, la differenza sta nel risultato finale. Con la macina a pietra, l’intero chicco viene macinato e leggermente setacciato per poter espellere le parti di crusca più grandi, mentre con la lavorazione convenzionale la farina subisce diversi passaggi all’interno dei laminatoi che vengo regolati fino all’ottenimento della farina di tipo “00”.

Campo di grano sperimentale 3 Voglie

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